
IL TRENO DEI POETI
salotto letterario itinerante in treno
Programma
Gli incontri poetici:
5 Dicembre alle ore 17
presso la Libreria Feltrinelli – Palazzo Le Barche
Mestre (Venezia)
6 Dicembre alle ore 17
presso la Libreria Feltrinelli – Via Manzoni
Milano
7 Dicembre alle ore 17
Incontro poetico con l'Associazione culturale
La Nuova Musa
Aprilia (Latina)
Progetto culturale a cura di Caterina Massaiu (Ariele 57) e Giuseppina Billone (Veronica)
in collaborazione con l'Associazione Onlus Scuola Poetica di Struttura Nuova
L'idea strana ma affascinante di radunare sui treni dal Sud al Nord Italia, poeti esordienti provenienti da tutte le regioni per un viaggio che durerà 4 giorni, partito dalla Sicilia (il 22 novembre) e risalito sino al Nord – Italia e ritorno, con le tappe a Venezia - Mestre, Milano e Roma. Città da sempre luoghi di cultura letteraria, al centro di interesse internazionale, dove si effettueranno delle soste per incontrarsi nei circoli culturali e con le case editrici di prestigio, al fine di conoscere le proprie opere letterarie e divulgare la poesia come strumento di comunicazione verbale, capace di accomunare anime, esplicitando sentimenti che spesso non si manifestano nella vita normale e nel corrente linguaggio di tutti i giorni. Lo scopo è quello di ridare vigore a quest'arte. Il viaggio si articolerà in due fasi: la prima si svolgerà a bordo dei treni, la seconda avrà luogo nelle città prescelte dove verranno effettuate le soste che dureranno un'intera giornata. La finalità del Treno dei Poeti nasce dal desiderio di portare la poesia in giro per l'Italia, in modo originale, al fine di far apprezzare questa nobile arte a tutti coloro che vorranno ascoltarla e appassionarsi ad essa. Un momenti di aggregazione per condividere un patrimonio di sentimenti, di cui tanto si sente il bisogno in una vita che troppo di corsa, senza lasciare mai la possibilità per cibare l'anima.
Poeti partecipanti
Giuseppina Billone(veronica)PA
Caterina Massaiu (ariele57) VE
Manuela Verbasi (Anake)VE
Marco Nicolosi (Marko) CT
Giuliano Lucchesi (Luky luky) TV
Maria Martorano (Poetessa) TO
Luigi Manco (Maluan) VS
Attanasio D'Agostino (poetra) AN
Dora Forino (dory) MI
Marianna Celardo (crodina) NA
Gaspare Adamo (diaspro) TP
Alessandro Bacelli (beck) SP
Roberto Rinaldi (Robertoerre) BZ
Stefania Paluzzi (ameo'e) PG
I nick degli autori sono presenti sui portali di poesia online
www.descrivendo.com
www.rossovenexiano.splinder.com
www.manualedimari.splinder.com
www.blogdegliautori.it

PARIGI CHE FU UN TEMPO
Era stata una giornata turistica che più turistica non si può. Bateau mouche per vedere Parigi dalla Senna, anche di notte dove la città cambia volto. Un giro al Museo Carnevalet (è nel vecchio ghetto, il Marais, ora diventato anche il quartiere alla moda dei gay), nel palazzo di Madame de Sevignè. Sai quelle dame "savantes" del '600 che proteggevano poeti e filosofi. Ha un bel giardino, dentro al suo hotel particulier, vicino a Place des Vosges, che odora di mortella. Dentro quadri della storia di Francia. Gambetta che fugge in pallone aereostatico oltre l'assedio prussiano; la statua della libertà che i francesi regalarono agli americani e che spunta con la testa incoronata e la fiaccola dai tetti delle fornaci parigine. Grandi immagini di Parigi di una volta. Il Marais ha il suo fascino: vecchia palude verso la Senna bonificata da Enrico IV. Qualche vecchio mulino e palazzi (anche quella della povera regina Margot di Dumas) secenteschi. Fa fresco ma il sole, quando arriva, scalda nelle ore meridiane. Passando per Pitchi Poi in rue Caron al 7, ho ricordato che qui, durante i rastrellamenti dell'olocausto, gli ebrei dei territori di residenza della Polonia, Rutenia, Volinia e Livonia, non sapevano di recarsi al massacro e quando si domandavano tra di loro "dove andiamo?" si rispondevano "a Pitchi Poi" che non vuol dire niente, un luogo laggiù/quaggiù, una specie di boh! Nelle brasserie, si mangiano cose dell'est d'una volta: varietà infinite di caviale ed uova di pesce, alcune rosse altre gialle e grandi come perle. Aringhe affumicate arrangiate in ogni salsa possibile, insalate di cetrioli con lo yogurt, il tutto accompagnato da vodke forti e cristalline. Gusti apparentemente scipiti ma densi del profumo acre e persistente delle affumicature e delle uova di pesce di fiume. Parigi è anche questa, lo spiegherò meglio un'altra volta.....

Poesia (che vita sarebbe senza la poesia?)adesivi (che fine ha fatto la colla?) aforismi (sono obbligatori,dovrebbe prescriverli il medico!) ambiente amicizia amore (sono tre, sono tutti in via d’estinzione)anima animali (ci sono animali che hanno più anima dell’uomo) annunci (per favore no, basta!,siamo invasi dagli annunci, li trovi al supermercato, nei bagni dell'autogrill, nella cassetta della posta: non serve a nulla scrivere di non metterli, in televisione. L'uomo non riesce più a vivere senza annunci) appuntamenti (non riesco mai a ricordarli tutti) arte(in giro si vede brutta arte troppa e inutile. Fermiamo l'invasione dell'arte – non arte. (2) Dovremmo chiamare arte solo l'espressione del pensiero e della personalità...espressione valida in ogni forma d'arte.articoli (quell ne scrivo e ne leggo molti, alcuni inutili) attualità (purtroppo negativa quella italiana. Violenza sulle donne, calcio violento. Drammi esistenziali. Povertà. Povera Italia) auguri (appunto) avatar avvisi (ai naviganti?) bambini(l’unica cosa bella) bellezza (i bambini) blog (ti cambia la vita in qualche modo) calcio (quello non lo amo anzi. Vedi Napoli e Sofia ) canzoni (belle e brutte, molte ma sono linfa vitale) casa (averne una mia a Nicola, sì Nicola, non è un uomo, ma un borgo medievale nella Lunigiana vicino alle cave di marmo) cazzate (se ne dicono tante) cazzeggio (sport preferito da molti italiani) chiesa (sono meravigliose per i loro tesori, le loro pitture rinascimentali. Meno per chi le comanda) cibo (pane olio e origano e capperi di Pantelleria, formaggio di capra e alici di Monterosso) cinema citazioni comunicazione comunicazioni comunicazioni ... concerti considerazioni cronaca cucina cultura cuore curiosità dark day by day dediche deliri delirio depressione desideri diario diary dieta diritti divertimento dolore domande donne dubbi economia elezioni emozioni energia eros estate eventi famiglia fantasy felicità feste film filosofia follia foto (su Rosso Venexiano c'è Rosso Foto)fotografia fotografie frammenti frasi friends fumetti futuro giornalismo giustizia glitter gossip governo grafica guerra happy icons immagini incontri informazione iniziative internet interviste io italia lavoro letteratura letture libertà libri life love malinconia manga mare me me myself and ... media memoria milano mondo morte music musica (sta al primo posto dei miei interessi e passioni). my life napoli natale natura news notizie notte novità odio opinioni pace parole passione paura pensieri pensieri e par... pensieri spars... personaggi personaggi fam... personale persone poesia poesie politica rabbia racconti racconto recensioni religione richieste ricordi riflessione riflessioni rock roma salute satira scazzo scleri sclero scrittura scuola segnalazioni sensazioni sentimenti sesso sfoghi sfogo shopping società sogni solitudine songs sport storia storie teatro tecnologia telefilm televisione template templates tempo test testi tristezza tv umorismo università uomini usa vacanze varie varie ed event... viaggi video vignette visioni vita vita quotidian... vita vissuta web
e altro ancora ogni istante in cui mi vengono altri commenti, se poi volete contribuire, meglio ancora. Nuovi commenti sono ben accetti !!
Frasi immortali, celebri, aforismi, parole in libertà,
INVECCHIANDO
DIVENTO SEMPRE PIÙ
SINCERO, E NON POSSO
OPERAR COSA CHE LA
COSCIENZA NON
AMMETTA PER INTERO.
(G. Carducci)
IL TIRO PEGGIORE CHE LA FORTUNA
POSSA GIOCARE AD UN UOMO DI
SPIRITO È METTERLO ALLE
DIPENDENZE DI UNO SCIOCCO.
(Giovanni Giacomo Casanova)
COSERVONS PAR LA
SAGESSE CE QUE NOUS
AVONS ACQUÍS PAR
L'ENTHOUSÍASME
(condorcet)
CHI È FONDAMENTALMENTE UN
MAESTRO PRENDE SUL SERIO OGNI
COSA SOLTANTO IN RELAZIONE
AI SUOI SCOLARI-PERFINO SE STESSO
(sentenze e intermezzi. "Al di là del bene e del male").
(F. Nietzsche)
IL GROTTESCO AMMINISTRATIVO È UNA
POSSIBILITÀ CHE LA BUROCRAZA SI
È REALMENTE DATA
(M. FOUCAULT)
Il cielo dall'altra parte del mondo

C'è tutto il mondo dall'altra parte. Basta saperlo vederlo sotto il cielo. Guardando fuori dalla sua finestra di fronte, pensava che il suo orizzonte non poteva finire al di là del tetto grigio spiovente con gli abbaini in fila, dove la sera quando s'accendeva la luce l’umanità che ci viveva dentro come formiche nel loro nido, ammassati in una stanza fatiscente. In quello a fianco del camino, alla destra di chi guarda dall’altra parte della strada, vivono suppergiù dieci uomini. Insieme ad un frigo gigantesco. Sempre aperto da dove usciva una luce fluoriscente, quasi sinistra. Di notte lì dentro succedeva di tutto. Meno male che c'era il cielo a distrarti la vista, altrimenti se ti fissavi, rischiavi di immergerti dentro quel foro nel tetto e farti invischiare in qualcosa di torbido. Il cielo sembrava muoversi verso di te per colpa del vento. E delle nuvole: non stavano mai ferme dentro quel cielo accelerato, smanioso e irrequieto. Dalla strada saliva un rumore più simile ad un brusio di cicale in amore. Di giorno come di notte. Un via vai che cresceva a dismisura, ma tutto sommato tollerabile. Caso mai dentro quell’abbaino c’era qualcosa di ingannevole. Non si poteva restare indifferenti. Perché? Il frigo gigantesco veniva aperto e richiuso ad intervalli regolari. Tutta la notte. Dall’altra parte della strada era difficile riuscire a focalizzare di più la vista su un elettrodomestico così inquietante, dall’uso inconsueto, e un pò bizzarro. E poi c’era quella luce violacea proveniente dal frigo che da qui a poco sarebbe esplosa... e allora tutti avrebbero capito.