San Silvestro
capodanno, finisce un anno e fa capolino quello nuovo. Eppure è come fosse la prima volta, per tanti, per le tradizioni, per il desiderio di festeggiare il vecchio che se ne va e il nuovo che avanza. Capodanno tra frenesia di cercare emozioni, piacere, gola , e desiderio. Il capodanno migliore? Salutare il 2008 in compagnia delle persone che si amano e brindare insieme al 2009. Con semplicità e frugalità.
A tutti un felice anno nuovo.
Una parola che da sola può significare tanto, sei lettere per racchiudere un pensiero che l'umanità tutta si rivolge per dare un senso alla vita che arriva al capolinea di un anno che termina e alla genesi di uno nuovo.
AUGURI

Una notte fredda,
solo di stelle abitata,
lucida e silente scruta voi e noi,
scende e accarezza i visi
e stringe le mani aperte sul Natale,
inizio di un'altra storia
MOTEL

Da un'idea di Rosso Venexiano sono nati dei racconti a più mani dal titolo: MOTEL, scritto dagli autori di Rosso Venexiano. (www.rossovenexiano.splinder.com) Il libro è edito da Lulu.com. Il ricavato sarà totalmente devoluto a "i bambini di strada" GONDAR ETIOPIA

La panchina dormiente
Voleva riposare quel giorno che aveva nevicato. Così la gente avrebbe evitato di sedersi e lei avrebbe tirato un sospiro. Per un giorno niente sederi e mani unte, sacchetti di cibo, mangimi per piccioni, lattine di coca cola sparse sul suo povero legno consunto. Pipì di cani e cartacce dei barboni dormienti, bambini con il moccolo al naso e vecchi pensionati intenti a leggere il giornale per tutta la mattina, senza dare il cambio alle casalinghe piene di borse e tendiniti. Ultimamente anche una coppia clandestina bivaccava spesso nelle ore in cui la luce del giorno affievoliva. Poi c'erano i due amanti, lui distinto e un pò attempato, lei sulla cinquantina portati bene. Merito dell' estetista sicuramente. Insomma, la povera panchina era sempre sottoposta a turni estenuanti. Mai un giorno di riposo, Un'ora di tregua, Si era anche presa un ramo di pino in testa, ma sì in cima al poggia schiena. Aveva nevicato la notte precedente e lei tutta felice aveva pensato: "Finalmente! oggi non si lavora, e io dormo. Poi mi faccio un giro nel parco. Non aveva fatto i conti con il freddo. Neve significa temperature sotto lo zero. Si era presa una legnonite. Una specie di polmonite dei legni, delle panchine. Così la portarono al cantiere comunale per curarla. Il falegname dopo tre giorni ha sentenziato: "Non c'è più nulla da fare! malata terminale". Pensano di farne legna da ardere. Dormirà in qualche stufa al caldo......

Organizzo party in terrazza vista centro, palmizio originale per feste esotiche. Si accettano prenotazioni, anche gruppi oganizzati, si accettano cani.Telefonare ore pasti. Sconti per residenti. Portarsi binocolo. Per favore niente mozziconi di sigarette giù dal balcone(meglio non farlo sapere di sotto che vivo qui)....

Tu percorri in auto la strada con molta calma, è domenica, non hai fretta e viaggi a 30 chilometri. Devi andare all'edicola a comprare i giornali e già che ci sei fai un giro per la tua città meravigliosa ed eterna. Sei via con il pensiero e non ti accorgi in fondo alla strada che oltre c'è il vuoto.Quasi quasi non vedi che stai per andare a sbattere contro il cupolone di marmo. Eppure ero sicuro: ieri non c'era. Sembra che sia cresciuta la notte scorsa improvvisamente, è la stessa strada che percorro da secoli, prima che arrivassero le auto!
Sono i resti di una battaglia feroce tra l'uomo delle nevi e il nemico. Resti umani non identificati, sepolti, relitti di accessori meccanici, si vocifera di qualche sparuto sopravvissuto vagante tra le nebbie.


e sì che voleva parcheggiare nelle striscie a regola d'arte.
Sembrava una cartolina dipinta da mani sconosciute, un presepio dove un fondale nero per far risaltare macchie bianche luccicanti, palme esotiche, un capitello votivo. Silente e dormiente. Anche quello stupido del mio vicino: gli avevo detto di spostarmi l'auto!

Oltre quel cancello il buco nero, una strada in salita verso l'ignoto. la porta di un parco oscuro. Un sentiero complicato e pericoloso. Ma allora perchè ci hanno messo un bar in cima? L'unico dove hanno la cedrata....

E la luce faceva capolino tra rami intrecciati di fili bianchi e neri, dove il buio si apriva varchi, come ragnatele immaginarie. Bianco e nero come un gioco di scacchi.
Cronaca di una sera nevosa, sepolta da fiocchi di soffice neve. L'inverno decide tutto d'un tratto di riprendersi la città e di imbiancarla e seppellirla.

voglio vederlo quello che domani mattina esce di casa e va a lavorare in auto trasformata in una slitta trainata da renne....

usate gli sci automobilisti e motociclisti

un muro ?

e se sotto c'è la mia?