Proiezione per il pubblico
Mercoledi 21 Ottobre ore 15.30
Casa della Cultura
via Cavour 1 Merano
Una delle maggiori truffe mai compiute al mondo fu la falsificazione di milioni di banconote, avvenuta nel periodo più oscuro del Novecento durante l'Olocausto degli Ebrei. In un padiglione del campo di concentramento nazista di Sachsenhausen, un gruppo di esperti falsari ebrei, guidati dal più geniale falsario di banconote dell'epoca, Solomon Smolianoff, furono in grado di riprodurre false sterline. Lo scopo era quello di immettere sui mercati inglesi milioni di queste sterline false per indebolire l'economia del Regno Unito, creando così un'inflazione da provocare danni all'industria di guerra. Un'azione vietata dalle convenzioni internazionali. L'operazione segreta chiamata in codice “Bernhard” prende il nome dal capitano delle SS Bernhard Krüger, già esperto nella falsificazione di passaporti, che ne era il responsabile. Concepita nel 1939 dopo la dichiarazione di guerra franco – britannica alla Germania, prevedeva l'immissione massiccia di banconote false da 5, 10, 20 e 50, per l'ammontare di 134 milioni di sterline, banconote talmente perfette da ingannare perfino il vaglio dei banchieri svizzeri, chiamati a supervisionare il risultato finale. In principio lo stesso Hitler approvò l'operazione. Dal 1940, i nazisti tentarono di realizzare delle sterline contraffatte, unicamente con manodopera costituita dalle SS. Visto che questa produzione era insufficiente, il generale Krüger, il regista dell'operazione Bernhard decise di far produrre i falsi da alcuni deportati ebrei, professionisti della stampa, che sarebbero stati giustiziati una volta concluso il loro compito. Dopo l'otto settembre viene presa la decisione di trasferire il centro di smistamento delle sterline false nel castello Labers a Merano, città che faceva parte del territorio occupato dai nazisti. Il generale Kaltenbrunnen (succeduto a Krüger ucciso dai partigiani) affida al maggiore SS Friedrich Schwend a capo del gruppo “Wendig” il proseguo dell'operazione. Le sterline false erano servite anche pagare le spie assoldate dai naziste, i collaborazionisti e per liberare Mussolini dalla prigionia del Gran Sasso, dopo la sua destituzione nel 1943.Un suo collaboratore a Merano Teofilo Kamber, un giovane di 25 anni istriano, verrà assassinato e sepolto di notte a Lana, per aver tradito la fiducia del maggiore, dopo essere fuggito in Valsugana con un carico di banconote e documenti segreti destinati ai partigiani. Durante il secondo conflitto mondiale Merano era diventato un luogo strategico, in cui s’incontravano diplomatici stranieri, spie, alti ufficiali dell’esercito nazista, criminali di guerra in fuga.
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Merano torna ad essere un set per raccontare una storia che appassiona ancora gli storici. Tutto ruota intorno a castello Labers, da dove venivano smistate in tutto il mondo le sterline false, durante la seconda guerra mondiale, una truffa ideata dai nazisti allo scopo di indebolire l'economia inglese, chiamata in codice “Operazione Bernhard”. La vicenda ha ispirato un documentario storico realizzato dal regista Roberto Condotta di Merano, “Il castello delle sterline”. La famiglia Stamp- Neubert proprietaria del castello Labers ha concesso l'utilizzo del maniero per le riprese. Il documentario di avvale anche del contributo scientifico di Gerald Steinacher, storico presso l'Università di Howard negli Stati Uniti, uno dei massimi esperti di ricerche sul nazismo.
![foto-copertina[1]](http://files.splinder.com/85bda98f505f8e1f259a70d816dba101_small.jpg)