martedì, 29 settembre 2009, ore 13:21

nuvole

100 CLOUDS PROJECT

 

 


Christian Martinelli

 

 foto fortezza

Vernissage

01-10-09

ore 19


Introduzione Valerio Dehó


SOUND OF MY CLOUDS

performance by Raffaele Virgadaula


in collaborazione con


Markus Steiner Ender, Daniel Mazza, Marcello Fera


ES contemporay art gallery

Via Portici 75 Merano (Bolzano)

02 -10 - 25- 10- 09

mercoledì _venerdì, 16-19

sabato 10-13

erwinseppi.org


La galleria ES contemporay art gallery di Erwin Seppi ospita una personale fotografica di Christian Martinelli, fotografo meranese. L'autore presenta una collezione di scatti raffiguranti delle nuvole. Una selezione di 11 immagini tratte da 100 fotografie realizzate in tutto il mondo, visitando 42 nazioni diverse. L'autore le ha raccolte in un ebook fotografico che in un prossimo futuro saranno pubblicate in un volume curato da Valerio Dehó. La galleria di Merano presenta delle gigantografie e il tema ricorrente è la nuvola solitaria dalle forme più insolite, la cui singolarità è la loro leggerezza, osservate e fotografate nei cieli di Amburgo (Germania), Nairobi (Kenya), Ulaanbaatar (Mongolia), (Beijng Cina), Merano (Italia), Kigali Ruanda, Mexico City (Messico), Dubai (Emirati Arabi), Cadice (Spagna), Innsbruck (Austria), Kampala (Uganda).L'ultimo viaggio in ordine di tempo è stato quello della Cina, da dove è rientrato da pochi giorni per allestire a Merano, questa insolita quanto originale esposizione fotografica. Christian Martinelli partecipa anche ad un progetto innovativo, insieme a Heinrich Fisker (il designer autore delle auto realizzate per gli ultimi due film della serie 007 James Bond), realizzatori del Karma Kube, un cubo di legno con pannello solare e box luminoso dove al suo interno scorrono le nuvole fotografate nei cieli. Una produzione esclusiva e limitata di soli 100 pezzi dati in omaggio ai 100 acquirenti della Fisker, un auto di grande prestigio , i cui acquirenti sono personaggi di primo piano nel campo della politica mondiale, star della musica, artisti celebri. Le nuvole sono qualcosa di più di una passione per questo fotografo, quasi una ragione di vita. Il suo peregrinare in giro per i cieli del pianeta lo hanno portato anche in Mongolia, dove ha immortalato le nuvole “più belle al mondo, in un paese che è quello più lontano dagli Oceani, in mezzo alle montagne”.

nuvole

 


Robertoerre
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lunedì, 06 aprile 2009, ore 16:57

Giuditta e Oloferne giallo

 

 RESPIRO BAROCCO. UN VIAGGIO NELLA NAPOLI DEL SEICENTO

 

 

 

ARTEMISIA GENTILESCHI: DONNA E ARTISTA

 

CONFERENZA

con

SANDRA FIUMI

Responsabile della didattica della Soprintendenza per i Beni Artistici di Bologna

 

Iniziative collaterali

CALICE BAROCCO: nuove prospettive sul Seicento.

giovedì 9 aprile ore 18

Centro Trevi 

 

 

 

Nell'ambito di Calice Barocco: le iniziative collaterali di Respiro Barocco. Un Viaggio nella Napoli del Seicento, giovedì 9 aprile alle 18 al Centro Trevi di Via Cappuccini a Bolzano, Sandra Fiumi della Soprintendenza per i beni artistici di Bologna, terrà una conferenza dal tema “Artemisia Gentileschi: donna e artista”, una relazione collegata al quadro Giuditta e Oloferne della pittrice, esposto fino al 27 maggio, insieme agli altri straordinari quadri del Barocco napoletano in prestito dal Museo di Capodimonte di Napoli. Sandra Fiumi è la responsabile didattica della Soprintendenza   emiliana, esperta conoscitrice della biografia umana e artistica di Artemisia Gentileschi nata a Roma nel 1593 e deceduta a Napoli nel 1653, pittrice di scuola caravaggesca. La tela che raffigura Giuditta che decapita Oloferne conservata al Museo Capodimonte di Napoli, esposto a Bolzano in questi giorni, quadro simbolo di tutta l'esposizione che si avvale anche di un dispositivo tecnologico interattivo che indirizzato verso le pareti neutre  consente  di ammirare immagini della Napoli seicentesca, altrimenti invisibili, è un'opera pittorica impressionante per la violenza della scena che raffigura, sottoposta anche ad interpretazioni psicologiche e psicanalitiche come una rivalsa contro  un uomo. La pittrice subì infatti violenza   fisica e uno stupro da parte del pittore Agostino Tassi, collaboratore di Orazio Gentileschi, padre di Artemisia e sua volta affermato pittore, esponente di primo piano del filone artistico che si rifaceva al periodo romano di Caravaggio. Per avere commesso questo tremendo reato, il Tassi subì una lieve condanna, mentre Artemisia accettò di deporre contro il suo violentatore, subendo torture da parte degli inquisitori del tribunale. 

Sandra Fiumi anticipa ciò che spiegherà alla conferenza sulla figura di Artemisia Gentileschi

“Le donne hanno raggiunto l'eccellenza in ogni arte cui si siano dedicate”  - così ragionava Ludovico Ariosto -  “ma dei tanti sacrifici che hanno sempre dovuto affrontare per potersi affermare come artiste, non si parla molto. Donne artiste, pittrici, un elenco al femminile che parte da Helena figlia di Timon d'Egitto vissuta nel 400 avanti Cristo, menzionata da Plinio nella sua opera “La battaglia di Isso” e documentata a Napoli in un mosaico conservato al Museo Archeologico. Anaxandra e Aristaretta nota per il suo ritratto di Esculapio. Margareta Van Eyck nata nel 1370 che lavorava nella bottega di Jan van Eyck, e di lì in poi ogni secolo ha avuto le proprie artiste che si possono dividere in due categorie: quelle che si conformano e quelle che si ribellano. La pittrice Elisabetta Sirani lavora in casa, non gli è consentito di sposarsi, né lavorare per proprio conto, causa il divieto del padre. Levinia Fontana dipinge ritratti e pale d'altare che richiedevano uno sforzo fisico eccessivo, anche quando è incinta per tutta la sua vita partorendo ben undici figli. Marietta Robusti figlia del Tintoretto, il quale fa vestire da uomo la figlia quando lavora nella sua bottega. Si conforma anche Sofonisba Anguissola che con il suo lavoro mantiene una famiglia nobile squattrinata. Si ribella invece Properzia de Rossi, scultrice bolognese, osteggiata in ogni modo per  un lavoro considerato da uomo. Cerca di ribellarsi anche Artemisia Gentileschi che denuncia l'uomo dal quale ha subito violenza e trova nella sua arte il modo di riscattarsi”.      

Robertoerre
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lunedì, 02 marzo 2009, ore 16:51

MERANO_VIVA_LOGO

presenta

Teatro Puccini  Merano

 venerdì 6 marzo ore 20.30

Crepapelle

ingresso libero

Un successo mondiale. Lo spettacolo ha già superato le 100 repliche. Reduce dalla tournée negli Stati Uniti a Los Angeles, ora arriva e a Merano e poi al Théâtre du Rond – Point di Parigi.

Maria CassiCrepapelle è stato scritto da Maria Cassi che si avvale della collaborazione dello scenografo Lucio Diana, un racconto di un innamoramento per due città, Parigi e la sua città natale Firenze. Non a caso. L'incontro con i luoghi, le persone, le piccole grandi follie quotidiane di chi ci abita, sono diventati gli spunti privilegiati per ideare lo spettacolo. La maschera dell'attrice si presta ad interpretazioni di anziane clochard e di donne bellissime, di pensionati, autisti di autobus, bambini e commesse. Crepapelle è uno spettacolo divertente, intelligente, raffinato e ironico, ma anche capace di vedere al di là delle apparenze. Interpretato da un'attrice capace di regalare al pubblico con sagacia e stile un'allegria contagiosa, sa andare dritto al cuore e risveglia quella vena d'umorismo vero, pensato e realizzato, dopo aver vissuto insieme a tanta gente. È la rappresentazione di una parodia dei pregi e difetti dei parigini e dei fiorentini mescolati tra loro, in un gioco di specchi sottile e ironico. Dopo averlo recitato negli Stati Uniti a Los Angeles e aver superato le cento repliche, ora dopo la tournée italiana, Maria Cassi porterà il suo spettacolo anche a Parigi in autunno. L'invito è arrivato dal direttore del Théâtre du Rond Point, Jean Michel Ribes. L'attrice si esibisce con il registro comico, il canto, il gramelot; le vicende comiche per tutto lo spettacolo vengono interrotte da brevi quanto efficaci sonorità drammatiche, si fondono in un finale spettacolare per luci ed effetti scenici, toccando il tasto dell’erotismo, portandolo inaspettatamente sul piano dell’amore allegro e divertito, felice e divertente. Una cifra stilistica che caratterizza da sempre tutto il suo repertorio, capace di re-inventare la realtà quotidiana delle azioni più comuni, in esilaranti spettacoli. Un successo internazionale che la vedrà perfino a Brodway nel 2010 con un nuovo copione teatrale basato su una rivisitazione di tutti gli spettacoli recitati che compongono la sua brillante carriera.

 

Maria Cassi in Crepapelle

 

MERANO_VIVA_LOGO

Robertoerre
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