
Oggi piove!
Ma è mai possibile che in Italia si litighi per tutto! Perfino per le previsioni meteorologiche sbagliate. In verità hanno ragione a dare contro ai professori televisivi e non solo che sparavano previsioni temporalesche sulla Pasqua appena trascorsa. Ne avessero azzecata una! Sole e caldo. 24 gradi a Bolzano. Io a Viareggio che sudavo e ho perfino fatto il bagno a Monterosso nelle Cinque Terre. Una meraviglia. Peccato per la draga schiacciasassi in mare, la quale scavava sabbia, caricava sassi e li gettava nelle azzurre acque diventate torbide. Per non parlare dei camion sulla spiaggia indietro e avanti a scaricare ghiaia! Ma voglio dire.... uno decide di passare una giornata al mare in santa pace, una volta tanto! No! Fragore assordante, polvere, scarichi di idrocarburi! Avesse piovuto almeno, così stavo a casa! Dovevo ascoltare il metereologo di turno tipo il Giuliacci! No. Sole, caldo, 24 gradi.
Momentaneamente assente. Torno subito.
San Silvestro
capodanno, finisce un anno e fa capolino quello nuovo. Eppure è come fosse la prima volta, per tanti, per le tradizioni, per il desiderio di festeggiare il vecchio che se ne va e il nuovo che avanza. Capodanno tra frenesia di cercare emozioni, piacere, gola , e desiderio. Il capodanno migliore? Salutare il 2008 in compagnia delle persone che si amano e brindare insieme al 2009. Con semplicità e frugalità.
A tutti un felice anno nuovo.
Organizzo party in terrazza vista centro, palmizio originale per feste esotiche. Si accettano prenotazioni, anche gruppi oganizzati, si accettano cani.Telefonare ore pasti. Sconti per residenti. Portarsi binocolo. Per favore niente mozziconi di sigarette giù dal balcone(meglio non farlo sapere di sotto che vivo qui)....

La capacità di immaginare un mondo più conoscibile
Mi continua a frullare nella testa questa frase ascoltata in televisione. Sembra il titolo di un romanzo, quello che vorrei scrivere forse, ma non sono mai riuscito. Un mondo conoscibile eppure io non lo conosco abbastanza. Chi di noi può conoscerlo a tal punto di sapere tutto del mondo. Vorrei viaggiare altrove e conoscere quel conoscibile fino a ad ora misterioso per la mia mente e per i miei occhi. Posso immaginarlo ma non mi basta. Posso vederlo con gli occhi di chi desidera esserci stato. C'è qualcuno che possiede questa capacità anche solo immaginando cosa ci sia lontano da noi, da quel poco di mondo che ognuno abita e pensa sia sufficiente? Vorrei conoscerlo e farmi portare lontano in quel mondo che ho sempre immaginato. Un mondo più conoscibile.

IL TRENO DEI POETI
salotto letterario itinerante in treno
Programma
Gli incontri poetici:
5 Dicembre alle ore 17
presso la Libreria Feltrinelli – Palazzo Le Barche
Mestre (Venezia)
6 Dicembre alle ore 17
presso la Libreria Feltrinelli – Via Manzoni
Milano
7 Dicembre alle ore 17
Incontro poetico con l'Associazione culturale
La Nuova Musa
Aprilia (Latina)
Progetto culturale a cura di Caterina Massaiu (Ariele 57) e Giuseppina Billone (Veronica)
in collaborazione con l'Associazione Onlus Scuola Poetica di Struttura Nuova
L'idea strana ma affascinante di radunare sui treni dal Sud al Nord Italia, poeti esordienti provenienti da tutte le regioni per un viaggio che durerà 4 giorni, partito dalla Sicilia (il 22 novembre) e risalito sino al Nord – Italia e ritorno, con le tappe a Venezia - Mestre, Milano e Roma. Città da sempre luoghi di cultura letteraria, al centro di interesse internazionale, dove si effettueranno delle soste per incontrarsi nei circoli culturali e con le case editrici di prestigio, al fine di conoscere le proprie opere letterarie e divulgare la poesia come strumento di comunicazione verbale, capace di accomunare anime, esplicitando sentimenti che spesso non si manifestano nella vita normale e nel corrente linguaggio di tutti i giorni. Lo scopo è quello di ridare vigore a quest'arte. Il viaggio si articolerà in due fasi: la prima si svolgerà a bordo dei treni, la seconda avrà luogo nelle città prescelte dove verranno effettuate le soste che dureranno un'intera giornata. La finalità del Treno dei Poeti nasce dal desiderio di portare la poesia in giro per l'Italia, in modo originale, al fine di far apprezzare questa nobile arte a tutti coloro che vorranno ascoltarla e appassionarsi ad essa. Un momenti di aggregazione per condividere un patrimonio di sentimenti, di cui tanto si sente il bisogno in una vita che troppo di corsa, senza lasciare mai la possibilità per cibare l'anima.
Poeti partecipanti
Giuseppina Billone(veronica)PA
Caterina Massaiu (ariele57) VE
Manuela Verbasi (Anake)VE
Marco Nicolosi (Marko) CT
Giuliano Lucchesi (Luky luky) TV
Maria Martorano (Poetessa) TO
Luigi Manco (Maluan) VS
Attanasio D'Agostino (poetra) AN
Dora Forino (dory) MI
Marianna Celardo (crodina) NA
Gaspare Adamo (diaspro) TP
Alessandro Bacelli (beck) SP
Roberto Rinaldi (Robertoerre) BZ
Stefania Paluzzi (ameo'e) PG
I nick degli autori sono presenti sui portali di poesia online
www.descrivendo.com
www.rossovenexiano.splinder.com
www.manualedimari.splinder.com
www.blogdegliautori.it

Poesia (che vita sarebbe senza la poesia?)adesivi (che fine ha fatto la colla?) aforismi (sono obbligatori,dovrebbe prescriverli il medico!) ambiente amicizia amore (sono tre, sono tutti in via d’estinzione)anima animali (ci sono animali che hanno più anima dell’uomo) annunci (per favore no, basta!,siamo invasi dagli annunci, li trovi al supermercato, nei bagni dell'autogrill, nella cassetta della posta: non serve a nulla scrivere di non metterli, in televisione. L'uomo non riesce più a vivere senza annunci) appuntamenti (non riesco mai a ricordarli tutti) arte(in giro si vede brutta arte troppa e inutile. Fermiamo l'invasione dell'arte – non arte. (2) Dovremmo chiamare arte solo l'espressione del pensiero e della personalità...espressione valida in ogni forma d'arte.articoli (quell ne scrivo e ne leggo molti, alcuni inutili) attualità (purtroppo negativa quella italiana. Violenza sulle donne, calcio violento. Drammi esistenziali. Povertà. Povera Italia) auguri (appunto) avatar avvisi (ai naviganti?) bambini(l’unica cosa bella) bellezza (i bambini) blog (ti cambia la vita in qualche modo) calcio (quello non lo amo anzi. Vedi Napoli e Sofia ) canzoni (belle e brutte, molte ma sono linfa vitale) casa (averne una mia a Nicola, sì Nicola, non è un uomo, ma un borgo medievale nella Lunigiana vicino alle cave di marmo) cazzate (se ne dicono tante) cazzeggio (sport preferito da molti italiani) chiesa (sono meravigliose per i loro tesori, le loro pitture rinascimentali. Meno per chi le comanda) cibo (pane olio e origano e capperi di Pantelleria, formaggio di capra e alici di Monterosso) cinema citazioni comunicazione comunicazioni comunicazioni ... concerti considerazioni cronaca cucina cultura cuore curiosità dark day by day dediche deliri delirio depressione desideri diario diary dieta diritti divertimento dolore domande donne dubbi economia elezioni emozioni energia eros estate eventi famiglia fantasy felicità feste film filosofia follia foto (su Rosso Venexiano c'è Rosso Foto)fotografia fotografie frammenti frasi friends fumetti futuro giornalismo giustizia glitter gossip governo grafica guerra happy icons immagini incontri informazione iniziative internet interviste io italia lavoro letteratura letture libertà libri life love malinconia manga mare me me myself and ... media memoria milano mondo morte music musica (sta al primo posto dei miei interessi e passioni). my life napoli natale natura news notizie notte novità odio opinioni pace parole passione paura pensieri pensieri e par... pensieri spars... personaggi personaggi fam... personale persone poesia poesie politica rabbia racconti racconto recensioni religione richieste ricordi riflessione riflessioni rock roma salute satira scazzo scleri sclero scrittura scuola segnalazioni sensazioni sentimenti sesso sfoghi sfogo shopping società sogni solitudine songs sport storia storie teatro tecnologia telefilm televisione template templates tempo test testi tristezza tv umorismo università uomini usa vacanze varie varie ed event... viaggi video vignette visioni vita vita quotidian... vita vissuta web
e altro ancora ogni istante in cui mi vengono altri commenti, se poi volete contribuire, meglio ancora. Nuovi commenti sono ben accetti !!
Frasi immortali, celebri, aforismi, parole in libertà,
INVECCHIANDO
DIVENTO SEMPRE PIÙ
SINCERO, E NON POSSO
OPERAR COSA CHE LA
COSCIENZA NON
AMMETTA PER INTERO.
(G. Carducci)
IL TIRO PEGGIORE CHE LA FORTUNA
POSSA GIOCARE AD UN UOMO DI
SPIRITO È METTERLO ALLE
DIPENDENZE DI UNO SCIOCCO.
(Giovanni Giacomo Casanova)
COSERVONS PAR LA
SAGESSE CE QUE NOUS
AVONS ACQUÍS PAR
L'ENTHOUSÍASME
(condorcet)
CHI È FONDAMENTALMENTE UN
MAESTRO PRENDE SUL SERIO OGNI
COSA SOLTANTO IN RELAZIONE
AI SUOI SCOLARI-PERFINO SE STESSO
(sentenze e intermezzi. "Al di là del bene e del male").
(F. Nietzsche)
IL GROTTESCO AMMINISTRATIVO È UNA
POSSIBILITÀ CHE LA BUROCRAZA SI
È REALMENTE DATA
(M. FOUCAULT)
BLOG
CHE
PASSIONE
Se ne sfogliano a decine ogni giorno, un campionario assortito di varie umanità, dove la curiosità è alla ricerca di qualche traccia, sentore, particolare anche insignificante per trarne spunti, idee, o solo la semplice voglia di starci. Si cerca, si scarta, si traccia una riga tra quelli opinabili o contestabili. Possono darti l'impressione di voler comunicare, ma anche di solitudine? O altro?. Blogger incazzati, blogger delusi, arrabbiati, confusi. Altri poetici, melanconici/malinconici, in cerca di/ o di qualcosa. 
Blog poetici, sentimentali, fiumi di parole, parole dette e non dette. Frasi composte e scomposte. Urlate, sussurate, sibilate o ancora sconnesse, meravigliosamente espresse. Ognuno di noi lo fa come meglio crede: potenza del blog; un mare nostrum in cui tutti possiamo navigare a vista e incrociare altri naviganti. Qualche isola ristoratrice dove calare alla fonda l'ancora. Ci sono blog in cui ci si riconosce. Stessi pensieri, stesse opinioni, suggestioni scambiate/donate/offerte e ricevute. Altri rispettati , altri ancora non desiderati. 
Blog in cui perdersi. Invidiati ma non troppo. Ammirevoli. Decisi/concisi. Spesso anonimi, velati, mascherati,politicizzati, surreali, metafisici- meta - comunicativi- meta…. Blog per tutti i gusti. Hard ed eros, colti/ sciocchi, elogianti, auto - referenziali. Il rischio è diventare troppo auto ”nonsocosamaècosì”. Blog finestre sul mondo. Aperte e chiuse. Chi accoglienti chi indisponenti. Ma pur sempre viventi.

Il tonfo del dizionario della lingua italiana
E’ notte fonda e il rumore dorme. Sono ancora vigile e concentrato nello scrivere, mi viene meglio di notte. Il pensiero si lascia trasportare nelle praterie dell’immaginazione e il foglio di carta virtuale si graffia di nero. Mi manca una parola che proprio non vuole riemergere dall’oblio delle mie sinapsi mentali, forse esauste, vista l’ora: le due e cinquantotto minuti della notte. Si è fatta quasi l’alba. Non mi resta che alzarmi dalla sedia inciampare nel cavo dell’aspirapolvere che giace sul pavimento del salotto da giorni supplicando di essere riavvolto e riposto nello sgabuzzino. Scavalco l’ausilio tecnologico sostitutivo della scopa e mi fiondo nella stanza dove in cima ad uno scaffale conservo un bel dizionario della lingua italiana dalla copertina rossa luccicante. La salvezza a portata di mano. Peccato che sia sull’ultimo ripiano così in alto ma così in alto che per arrivarci ti devi arrampicare e sperare di non restarci sotto tirandoti addosso cinquanta chili di legno di noce e una catasta di libri polverosi. Ci arrivo, lo tocco e riesco ad estrarre dal suo loculo, il “risolvi amnesie - carenze linguistiche". Non immaginate la soddisfazione che provo. Sfoglio impazientemente le pagine e finalmente trovo il termine tanto agognato, quanto indispensabile per la chiusa della mia storia. "Vecchiardo". Volevo scrivere vecchiardo e il dizionario ha fatto il suo dovere. Spengo il computer, ripongo il tomo nel suo loculo, mi lavo i denti con un dentifricio alla menta piperita. Finalmente posso addormentarmi felice e contento. Non l’avessi mai fatto! Tempo dieci minuti sento un tonfo da cardiopalma che mi sveglia in preda a sudori freddi. Dal rumore mi è sembrato uno scoppio di una gomma. Un colpo di fucile. Un tonfo! Mi alzo e accendo la luce. A terra c’è il dizionario a pancia in giù spiaccicato sul pavimento. Aperto a metà. Contuso. Che spavento! Tentenno per riprenderlo e mi accorgo che è aperto a pagina 2162 e 2163 alla voce SIGLE. Scorro il primo capoverso e leggo PET. Tomografia ad emissione di positroni. PET sta anche per polietilentereftalato; poliestere ottenuto per policondensazione di glicol etilenico con acido tereftalico: d’eccellenti proprietà meccaniche e impermeabile all’acqua, è usato per la confezione di bibite. Ci metto 15 minuti a leggere questa definizione marziana e spaventosamente indecifrabile. L’unica cosa che capisco è quella che subito dopo andrò al frigo e getterò nella spazzatura la bottiglia d’aranciata. Ma dico io, sarà mai possibile che alle tre e trenta della notte che fu oramai, io stia seduto per terra in mutande a leggere. Avete presente la bibliomanzia? Una sorta di divinazione consistente nell’aprire a caso, un libro, leggere un passo e trarne indicazioni e consigli circa l’azione futura. Ma qui cosa me ne faccio dopo aver letto PIL Prodotto interno lordo, SAFFA Società anonima fabbriche fiammiferi. Chissà perchè deve essere anonima una fabbrica che fabbrica fiammiferi. Boh? O SISDE Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica, o SISMI che è l’equivalente per quelle militari. Meglio lasciarli stare visto i risultati. Per non parlare di SIAE che è poi la Società Italiana autori e editori. Serve a pagare i diritti d’autore a chi vuole mettere in scena un autore o eseguire una musica. Una gabella bella e buona. In fondo alla pagina c’è UIC l’Unione Italiana Ciechi, come lo diventerò io a furia di leggere le decine di definizioni che iniziano per SIGLE e finiscono per UITS, che è qualcosa che raduna gli appassionati di tiro a segno. Avete idea cosa significa leggere due pagine di dizionario scritto a caratteri minuscoli? Cieco è il minimo. Ma poi perchè sono arrivato a parlare di ciechi? Io questa notte avevo intenzione di scrivere ben altro. Ero rimasto a vecchiardo. Vi ricordate che qualche ora fa avevo bisogno di una parola che significasse vecchio ma in modo più dispregiativo per rendere più antipatico il personaggio della mia storia. E ora mi ritrovo a che fare con i ciechi. Ma io non dovevo dormire? Forse mi sono ammalato d’insonnia. Che divertimento: vecchiardo, cieco e insonne. Un tonfo!